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Missione umanitaria in Kenia - Agosto 2022

"Nel viaggio c’è un certo sapore di libertà, di semplicità… un certo fascino dell’orizzonte senza limiti, della notte senza tetto, della vita senza superfluo” dice Théodore Monod.
Ricominciamo con le nostre missioni, questa volta in Kenya, dove ci sono ad aspettarci le suore Figlie di S.Anna a Nairobi e i bambini dei villaggi di Lenkisem e Mashuru. Vivrò un'esperienza indimenticabile, ne sono certa, nuova e diversa, in un luogo, in cui non sono mai stata, ma in cui l'ASSOCIAZIONE SPERANZA ONLUS GIOVANNI MARABETI opera già da anni. Dunque, il visto è arrivato, i preparativi sono in corso.
​Domenica 31 Luglio si parte!!!!
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NELLA SCUOLA DI BOGANI
Prima tappa. 2 agosto 2022. La comunità di Bogani ruota intorno ad una piccola chiesetta, in cui operano le suore missionarie, una scuola, che accoglie circa cinquecento studenti e un piccolo orto, in cui si coltivano patate, granoturco, avocado, papaya e mango. Ci accolgono circa 200 bambini che cantano e ballano, indossano divise di colore verde e scarpe consumate dall’usura, di colore rosso, il colore della terra, su cui danno calci ad una palla di stoffa. Sono felici di vedere i loro volti sui display dei nostri moderni cellulari, ridono a crepapelle e ci accerchiano per ricevere un lecca-lecca. Pranziamo con loro dentro un capannone adibito a mensa, mangiamo: ugali (mais bianco cucinato con sale, zucchero o altre spezie) accompagnato dal matoke (un porridge di banane) gustosissimi samosa ripieni di carne e chapati (pane tipico indiano).

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LENKISEM, UNA SCUOLA PER I BAMBINI MASAI​
Seconda tappa. Il 3 Agosto 2022
visitiamo la scuola di Lenkisem, il villaggio dista 200 Km da Nairobi, l’edificio, costruito due anni fa, è inserito in un complesso, che accoglie circa trecento bambini e ragazzi. È stata un’esperienza bellissima vedere la gioia della gratitudine nei loro sorrisi e in quelli delle loro madri accorse dai villaggi per mostrare la loro gratitudine. Durante le festa si esibiscono i bambini nei loro tradizionali balli masai, recitano filastrocche e cantano. Non c’è alcun fiore, in nessun giardino del mondo, bello come un bambino seduto sulle ginocchia della madre. Nel cielo ci sono stelle splendenti, sul fondo dei mari perle meravigliose, ma la bellezza del mondo è nel sorriso dei bambini. dice Romano Battaglia. A conclusione della festa le donne Masai ci accompagnano nel villaggio, fotogramma di un’Africa autentica, visitiamo i bomas, le tipiche capanne costruite con il fango e la paglia.

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NAIROBI, LA CAPITALE
Terza tappa. 8 Agosto 2022. Visitare Nairobi è un’esperienza unica e difficilmente comprensibile se non si ha la fortuna di viverla. Arriviamo alla stazione dei bus e veniamo subito catturati da un caleidoscopio di immagini: bancarelle pericolanti con la base di cassette di frutta e verdura e il tettuccio di eternit, “mame” abbondanti avvolte in khanga colorati che sminuzzano cavoli bianchi e foglie di sukuma sul pareo raccolto in grembo, altre donne immergono samosa in una padella colma d’olio di palma, appoggiata in equilibrio instabile ad un fornetto a carbone, giovani con radioline gracchianti, uomini ricurvi sotto sacchi di cemento o patate che trasportano da un camion ad un negozietto, ragazze dal passo svelto avvolte nei burka, barboni sdraiati ai bordi di pozzanghere melmose, venditori d’ogni cosa indaffarati, giovani che saltano al volo giù dai matatu (piccoli bus colorati), urlando “Nairobi Nairobi” oppure “Malindi Malindi”.

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CONTEA DI WESTLANDS, SLUM DI KIBERA
Quarta tappa. 10 Agosto 2022. Lo slum di Kibera si trova a poche centinaia di metri da Westlands, dove risiede una comunità di suore. Entrando nello slum, il primo impatto è acre, come l’odore che colpisce lo stomaco, un odore di immondizia lasciata al sole per giorni, per anni, a fermentare. L’acqua stagnante è una cloaca a cielo aperto. Poi sono le immagini a stordire: sporcizia e rifiuti campeggiano ovunque, cumuli di plastica e fuochi appiccati qua e là. Lo sguardo si perde su un’infinità di baracche in lamiera, poche in muratura, in cui vivono ammassate in soli 10 metri quadrati fino a 10 persone, nella totale assenza di igiene, di acqua e di elettricità. Stupisce vedere volti sorridenti di persone affaccendate nei lavori quotidiani: donne che lavano i panni in bagnarole di plastica per poi stenderli lindi su strade sudice, ragazzi vendere papaya e mango, disposti in file ordinate, seduti per terra, negozianti esporre le proprie mercanzie, tutte di seconda mano, bambini che giocano, ruzzolano e corrono in mezzo al fango, alla spazzatura, alla sporcizia. Nel frastuono dei pensieri, delle riflessioni riprendiamo il viaggio.

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TRA LE MONTAGNE DI NYERI
ULTIMA TAPPA, 12 Agosto 2022. A circa 150 Km da Nairobi sorge la cittadina di Nyeri, sospesa tra le montagne, ricoperte di una fittissima vegetazione, durante il viaggio siamo catturati da straordinari precipizi e da un panorama mozzafiato, che si perde in profondissimi baratri. Ammiriamo emozionati paesaggi, che evocano solitudini e silenzi di tempi remoti, di cui avvertiamo un’ancestrale nostalgia e che ci fanno percepire l’inafferrabile. Qui partecipiamo alla messa in una chiesa stracolma di gente accorsa dai sentieri tra le montagne, è freddo fuori, il termometro segna 12 gradi appena ma il nostro cuore è colmo di gioia e felicità.

MAMA, ANAKUJA- “MAMMA, TORNA PRESTO”
Ho vissuto ogni istante di questo viaggio, dalla luce fioca dell'aurora, che impone ai giovani Masai un cammino di chilometri per portare le capre al pascolo, al tramonto, in cui le donne, avvolte nei loro khanga, sono ancora alle prese con i lavori domestici, al primo pomeriggio, in cui i bambini dello slum di Kibera si rincorrono tra i cumuli di immondizia e i piccoli dei villaggi giocano i giochi di un passato dimenticato. Ho visitato luoghi nuovi e sconosciuti, visto paesaggi incantevoli, le cascate di Karura Forest, il Kilimangiaro, distese di piantagioni di caffè, gli animali della savana. Ho percepito l’essenza di istanti preziosi, di attimi fugaci nello scorrere inesorabile del tempo, ma dilatati all'infinito nel ricordo, il valore di incontri che arricchiscono, di sorrisi che illuminano, di abbracci che scaldano il cuore, nella consapevolezza che “le opere d’amore sono sempre opere di gioia, non abbiamo bisogno di cercare la felicità: se possediamo l’amore per gli altri, ci verrà data. È il dono di Dio”, come dice Madre Teresa di Calcutta.


Viaggio in Eritrea - Dicembre 2018 - Gennaio 2019

L’ASSOCIAZIONE SPERANZA TORNA IN ERITREA, SULLE ORME DI GIOVANNI MARABETI E DI SUOR ANNA ROSA CHIMENTI.

"Dopo qualche anno dall’ultima missione, allora guidata da Giovanni Marabeti, i volontari dell’Associazione Speranza sono tornati in Eritrea. Per tutto questo periodo una terribile guerra ha impedito agli stranieri di entrare nel martoriato paese africano che, però, non è mai stato abbandonato dall’Associazione Speranza. Gli aiuti, infatti, sono stati sempre fatti arrivare attraverso le suore di Sant’Anna. Adesso, però, Katia Marabeti, che ha sostituito il padre alla guida dell’associazione, e Giuseppe Chimenti sono riusciti a tornare in Eritrea e stanno visitando le varie missioni delle figlie di Sant’Anna, in cui rimane vivo il ricordo, oltre che di Giovanni Marabeti, della loro madre spirituale che per cinquant’anni li ha serviti in tutte le loro sofferenze, vale a dire Suor Anna Rosa Chimenti.
Partendo dalla casa madre di Asmara i due volontari stanno portando aiuti anche a Keren e ad Akrur, dove ormai più di vent’anni fa fu costruito il poliambulatorio con le offerte dei partinicesi.
Ovunque, Katia e Giuseppe vengono accolti con gioia e con grandi manifestazioni d’affetto. Il viaggio sarà anche l’occasione per avviare la costruzione di una nuova scuola."
Fonte: Partinico E-news

Giorno 1

30 dicembre 2018
Oggi una grande emozione... incontriamo i nostri bambini adottati grazie alla vostra generosità ... eccovi i primi!
Abbiamo anche visitato l'o
rfanotrofio di Godaif (Asmara). Il nostro e vostro sostegno é arrivato anche qui!

Giorno 2

01 Gennaio 2019
​Accoglienza straordinaria alla scuola S Anna di Keren. Centinaia di bambini hanno cantato e danzato per noi . Emozione infinita!

Giorno 3

02 Gennaio 2019
Oggi commemoriamo S. A. Rosa e Giovanni Marabeti assieme a tutte le suore figlie di S. Anna che portano nel cuore le loro gesta e nelle loro preghiere ricordano Nina
 e padre Tanino
"Abbiamo provato a raccontare giornalmente i nostri giorni, tra iniziative e incontri, ma la connessione purtroppo è lentissima, qui tutto sembra fuori dal tempo, surreale, sembra di fare un tuffo nel passato... si percorrono 30 km per andare al mercato a piedi, si va a scuola ogni giorno con scarpe rotte e vestiti rammendati, è già una fortuna andare, anche a costo di percorrere chilometri, perchè i bambini meno fortunati devono andare al pozzo o portare a pascolare le pecore ... nel giorno di festa i bimbi giocano con palloni di pezza e le bimbe recitano cantilene e ballano i cuda; le donne, con i loro bimbi sulle spalle, avvolte nei loro meravigliosi nezelà, sono impegnate nel rituale del caffè attorno al fuoco per ore... È una fortuna avere da mangiare, il superfluo è un lusso per soli ricchi ... se potessi descrivere la loro felicità però, la loro serenità, la loro gioia nel ricevere un dono, il loro sorriso incrociando lo sguardo ...."

Giorno 5

04 Gennaio 2019
​Akrur: un villaggio in festa oggi ci ha accolto al poliambulatorio fatto costruire dall'Associazione Speranza già nel 1999. Oggi l'ampliamento con il reparto maternità é stato completato; grazie al contributo della serata di beneficenza svoltasi il 01 dicembre 2018 saranno acquistati gli arredi.

Grazie alla generosità dei partinicesi oggi ad Akrur sono arrivati farina, lenticchie, olio, tè, caffè, oltre che le medicine per la clinica, vestitini per neonati  e tantissime caramelle. Gli abitanti del villaggio sentono vivo il legame con Partinico e vi ringraziano sentitamente

Giorno 6

05 Gennaio 2019
Akrur è un villaggio a 110 km circa da Asmara, un viaggio di 3 ore, un paesaggio che ricorda il presepe, bambini scalzi e tanta gente, dignitosa nella modestia e generosa nell'accoglienza. Abbiamo ricevuto in dono njera e ambascia, galline e uova, i sorrisi non riusciamo più a contarli perché li ricorderemo scolpiti nei volti dei bambini, migliaia di bambini trepidanti prima in clinica e poi nella scuola materna, così come nn potremo dimenticare il loro "Iahcaniel Baba Giovanni e Madre Rosa", i balli in abiti tipici e i trilli di gioia.... Un'emozione fortissima vedere la foto del Presidente Giovanni Marabeti, all'entrata della clinica, conosciuto da tutti, descritto come un uomo disponibile e allegro, i racconti della gente per strada, un pò di riposo all'ombra del sicomoro secolare, un dialogo con Suor Lettebran, ostetrica della clinica, e una visita alla prima nata del 2019, la nona in una famiglia di contadini... si torna ad Asmara al tramonto, un sole caldo a scaldarci e un cuore colmo di gioia.
P.S. La prima nata del 2019 porta il mio nome, si chiama Katia Hagos​

Immagini del cuore

07 Gennaio 2019
​Volti, sorrisi e immagini che mi porterò nel cuore e nella mente dall'Eritrea!
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